Con la signora Marina se ne è andata dalle nostre vite e dalla nostra quotidianità una donna radiosa, una donna che tutto dove andava portava luminosità, allegria e amore: ovunque… sempre!
Grazie per tutte le grandi e piccole cose che ha fatto per ognuno di noi.
Grazie per tutte le volte che assumeva qualcuno, anche se non ne aveva minimamente bisogno, ma lo faceva solo per aiutarci, e per aiutarci in modo dignitoso: donandoci un lavoro, e non facendoci l’elemosina.
Grazie Marina, perché in ogni angolo tu sia passata: il tuo fare, il tuo pensare, il tuo amare tutto e tutti quelli che incontravi, hanno reso migliore questo mondo!
Cara signora Marina, con lei se n’è andata una colonna portante della quotidianità di tanti, un punto di riferimento, una persona di gran cuore, di una simpatia contagiosa che riusciva sempre a strapparti un sorriso, anche nei momenti più duri.
Una persona che, nonostante tutto, ti faceva sempre tornare la voglia di credere nel futuro e ti dava un briciolo della sua immensa forza… per rialzarti!
Con lei se n’è andato anche un pezzetto del nostro cuore!
Grazie Marina perché, quando mi è morto il mio cane ed ero bloccato a letto per un brutto incidente, mi hai regalato un nuovo cucciolo vero e mi hai sempre incoraggiato a rimettermi in piedi.
Ti considero la mia seconda mamma e sono sicuro che adesso continui a proteggerci e ad aiutarci dal Cielo: dove sicuramente sarai una stella luminosissima!
Penso tanto a Barbara a come sarà triste senza più la sua mamma accanto.
Ti prego pensaci tu a non farla soffrire troppo!
Ero poco più di un bambino e ho conosciuto sia il signor Giuseppe Serazzi che il signor Riccardo Mantovani perché mio nonno lavorava nella loro ditta. Un brutto temporale aveva distrutto la falegnameria di famiglia costruita e portata avanti da mio papà con tanti sacrifici.
Io ero piccolino ma mi ricordo pomeriggi interi in cui mamma e papà erano disperati e piangevano seduti attorno al tavolo di legno in cucina. Poi ricordo altrettanto bene che una sera mio nonno è rientrato dal lavoro con le lacrime agli occhi e ci ha detto: “Smettetela di piangere e disperarvi! Grazie a Dio io lavoro per una brava Famiglia come la Famiglia Mantovani. Oggi il signor Riccardo mi ha visto più pensieroso del solito, mi ha chiesto cosa era successo, gliel’ho spiegato e mi ha donato 20 galline, 10 polli e un grande magazzino poco distante da qui per poter ricominciare la nostra attività di famiglia”.
Tutti si ricordano, con grande affetto, che quasi tutte le domeniche la Famiglia Mantovani andava su in Ditta con Marina ed Elena piccole che giocavano con gli animali del pollaio, imparavano ad andare in bicicletta, stavano un pò all’aria aperta nella campagna torinese, e quasi tutte le domeniche se qualcuno di noi passava vicino al cancello, ci facevano sempre entrare con le nostre mogli e i nostri bambini che giocavano insieme con Marina ed Elena, davvero come una grande Famiglia, nonostante le grandissime differenze sociali esistenti.



